Archivio per la categoria ‘Cinema e Spettacolo’

La Hurley attrice: LIZ

Pubblicato: 30 aprile 2013 in Cinema e Spettacolo

Elizabeth Jane Hurley (Basingstoke, 10 giugno 1965) è un'attrice, supermodella, produttrice cinematografica e stilista britannica.

Dal 1994, e per ben 7 anni, è stata la donna immagine per l'azienda cosmetica Estée Lauder, sostituita poi nel 2001 dalla supermodella Carolyn Murphy. (Wikipedia)

 

Alec Guinness, nome d’arte di Alec Guinness de Cuffe (Sir e CBE) (Londra, 2 aprile 1914 – Midhurst, 5 agosto 2000) è stato un attore britannico.

Sul grande schermo esordisce ufficialmente nel 1946, interpretando di seguito due classici di Dickens, Grandi speranze e Le avventure di Oliver Twist, entrambi per la regia di David Lean.

Con “Il ponte sul fiume Kwai” si aggiudicò l’Oscar al miglior attore nel 1957.

È stato protagonista in Lawrence d’Arabia (1962), Il dottor Zivago (1965) e Passaggio in India (1984).

Celeberrima è rimasta la sua interpretazione di Obi-Wan Kenobi nella trilogia originale di Guerre stellari.

Oscar alla carriera nel 1980. (Wikipedia)

La Valori che recitava: BICE

Pubblicato: 22 settembre 2011 in Cinema e Spettacolo

Maria Bice Valori (Roma, 13 maggio 1927 – Roma, 17 marzo 1980) è stata un’attrice e comica italiana di teatro, cinema e televisione. (Wikipedia)

Iniziò giovanissima una carriera assai intensa, lavorando con pari fortuna alla radio e alla televisione, nel doppiaggio e nel cinema, nella rivista e nel teatro da camera.

L’ironia salace e l’irridente simpatia la resero una delle presenze più colorite e apprezzate del piccolo schermo, dove spesso comparve accanto al marito Paolo panelli, dando vita con lui ad un affiatatissimo duo comico. Calandosi in efficaci caratterizzazioni, come la popolana esplosiva e petulante o la ragazza smaniosa di marito, si mosse attraverso tutti i generi dell’intrattenimento televisivo.

Laureata in lettere, diplomata all’Accademia nazionale d’arte drammatica, negli anni ’50 ha lavorato molto nel teatro di rivista ( Controcorrente, 1953; Senza rete, 1955). In radio ha lavorato spesso con la regia di Luciano Mondolfo e con la regia di quest’ultimo ha partecipato a uno straordinario spettacolo comico, Sei storie da ridere (1956), insieme a Monica Vitti, Gianrico Tedeschi e Alberto Bonucci.

In televisione ha preso parte al varietà di Antonella Falqui Eva ed io (1961), interpretò il personaggio dell’odiosa direttrice del collegio nello sceneggiato musicale Il giornalino di Gian Burrasca (1964-65), prese parte al varietà musicale Biblioteca di Studio Uno (1964), sostenne il ruolo della regina nella commedia musicale La vedova allegra (1968) e presentò, a fianco di Alighiero Noschese, due edizioni del varietà Doppia coppia (1969-70); con Panelli fu la spigliata ed ironica intrattenitrice di importanti varietà, come Studio Uno (1965-66), Speciale per noi (1971) e Ma che sera (1978) con Raffaella Carrà e Alighiero Noschese.

In teatro va ricordata la sa partecipazione a tre bellissime commedie musicali di Garinei e Giovannini: Rugantino (1962, 1968 e 1978), con Nino Manfredi, Aldo Fabrizi e Lea Massari; Aggiungi un posto a tavola (1974) con Johnny Dorelli, Daniela Goggi e Paolo Panelli; Accendiamo la lampada (1979) con Johnny Dorelli, Gloria Guida e Paolo Panelli, che fu il suo ultimo spettacolo. Si spense prematuramente all’età di cinquantatre anni a causa di un terribile cancro, lasciando un vuoto che non si colmerà mai. (mymovies.it)

La malattia di Mimì: TISI

Pubblicato: 20 settembre 2011 in Cinema e Spettacolo

Mimì è una protagonista dell’opera lirica in quattro quadri “La bohème” di Giacomo Puccini.

Trama

L’opera è ambientata a Parigi nel 1830 e racconta le vicende di un gruppo di giovani artisti, che vivono poveramente ma spensieratamente: lo scrittore Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline.

È la vigilia di Natale. Rodolfo è rimasto solo perché deve terminare l’articolo di fondo del “Castoro”, quando alla porta della soffitta bussa la giovane e graziosa vicina di casa Mimì, per farsi accendere il lume che si è spento.

Mimì, nella celebre aria “Sì, mi chiamano Mimí” gli confida di essere una ricamatrice che vive da sola ricamando fiori finti. (Wikipedia)

Fra i due ragazzi nasce l’amore e Rodolfo la convince ad unirsi a lui e agli amici, che si sono avviati a festeggiare da “Momus”, nel Quartiere Latino.

Tra la folla variopinta appare l’ex fiamma del pittore Marcello, Musetta, che lo aveva abbandonato per i soliti litigi e per correre dietro a nuove avventure. Dopo un primo momento di malcelata indifferenza Marcello cede nuovamente al fascino di Musetta ed essi, felici, si aggregano all’allegra brigata.

La vita in comune si rivela però impossibile. Marcello e Musetta continuano a litigare. Tra Rodolfo e Mimì si creano incomprensioni e gelosie: Rodolfo accusa Mimì di leggerezza, ma in effetti sa che ella è gravemente malata di tisi e la vita di stenti che conduce con lui potrebbe esserle fatale, e per questo cerca di allontanarla. Ai due non resta che separarsi: lo faranno “alla stagione dei fiori”.

Mimì non può vivere lontana da Rodolfo. Sentendosi ormai vicina alla morte, per rivederlo, torna alla soffitta dove avvenne il loro primo incontro.

Qui Mimì ricorda con Rodolfo il tempo passato insieme e, dopo avergli rivelato che lo ama ancora, si spegne dolcemente. (corogallirimini.it)

Giacomo Antonio Domenico Michele Secondo Maria Puccini (Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924) è stato un compositore italiano. È considerato uno dei massimi operisti della storia.

John Osborne (Londra, 12 dicembre 1929 – 24 dicembre 1994) è stato un drammaturgo britannico.

Ricorda con rabbia (Look Back in Anger) è una commedia di John Osborne del 1956.

La storia riguarda un triangolo amoroso tra un giovane uomo intelligente ma maldisposto, Jimmy Porter, la sua impassibile moglie borghese, Alison, e la sua altezzosa migliore amica Helena Charles. Cliff, un amichevole pensionante gallese, tenta di mantenere la pace.

La commedia ha avuto un grande successo sui palcoscenici di Londra, ed ha prodotto l’espressione “giovani arrabbiati” per descrivere Osborne e gli altri scrittori della sua generazione che impiegarono durezza e realismo, in contrasto con ciò che era visto in precedenza come il supplemento escapistico. (Wikipedia)

Ettore Petrolini (Roma, 13 gennaio 1884 – Roma, 29 giugno 1936) è stato un attore, drammaturgo, scrittore e sceneggiatore italiano, specializzato nel genere comico. È considerato uno dei massimi esponenti di quelle forme di spettacolo a lungo considerate come teatro minore, termine con il quale si identificavano il teatro di varietà, la rivista e l’avanspettacolo.

Viene ricordato nello spettacolo l’atteggiamento sbeffeggiante verso la dittatura che portò il grande attore, in occasione della medaglia che Mussolini gli volle conferire, a pronunciare l’immortale ringraziamento:”E io me ne fregio!”. Nel 1923 fu iniziato alla Massoneria in una Loggia all’Obbedienza di Piazza del Gesù.

La sua importanza nel panorama del teatro italiano è oggi pienamente riconosciuta. Riassumendo in sé l’attore e l’autore, Petrolini ha inventato un repertorio ed una maniera che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento. (Wikipedia)

Francesco Cilea (Palmi, 23 luglio 1866 – Varazze, 20 novembre 1950) è stato un compositore italiano.

L’Arlesiana è un’opera lirica in tre atti di Francesco Cilea su libretto di Leopoldo Marenco tratto dall’omonimo dramma di Alphonse Daudet.

Fu rappresentata per la prima volta il 27 novembre 1897 al Teatro Lirico di Milano, senza che ottenesse un successo significativo, nonostante la presenza di Enrico Caruso, all’epoca appena ventiquattrenne, praticamente ai suoi esordi. (Wikipedia)

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