L’autore di “Solaris”: STANISLAW

Pubblicato: 23 novembre 2011 in Letterarura e Filosofia

Stanisław Lem (Leopoli, 12 dicembre 1921 – Cracovia, 27 marzo 2006) è stato uno scrittore, medico e filosofo polacco.

Lem è probabilmente il più importante autore contemporaneo di fantascienza non angloamericana; le sue opere sono state tradotte in più di trenta lingue ed hanno venduto oltre trenta milioni di copie nel mondo. È considerato uno dei maggiori scrittori polacchi.

Uno dei suoi romanzi più celebri è Solaris. Nel 1972 il regista sovietico Andrej Tarkovskij ne ha tratto un film omonimo di grande successo, che lo ha reso popolare al di fuori della sua patria. (Wikipedia)

Trama di Solaris:

Tre scienziati chiusi in una stazione spaziale cercano di svelare l’enigma del pianeta Solaris e del suo unico abitante, un oceano sconfinato. La massa liquida è viva, interagisce con gli studiosi: modifica gli impulsi degli strumenti con cui viene esaminata. Dimostra una forma di intelligenza completamente diversa rispetto a quella dell’uomo. È un’entità capace di sondare l’animo umano raggiungendone le pieghe più remote.

Indifferente alle possibili conseguenze, si insinua nei ricordi più intimi degli astronauti, li turba al punto da condurli verso la follia. Concretizza immagini, archetipi e ricordi strappati al subconscio, elabora copie quasi perfette di persone e luoghi familiari. Un esploratore addirittura avvista un neonato gigantesco tra le onde, mentre la stazione spaziale è infestata da presenze più o meno inquietanti.

Il protagonista, Chris Kelvin, ritrova su Solaris la compagna morta suicida dopo un violento litigio. La sua Harey non è certo risorta per un miracolo divino, né per un prodigio della scienza. La donna che ha davanti è solo un fantasma in carne ed ossa, materializzato sulla matrice dei suoi ricordi.

È una creazione dell’oceano, o un fenomeno F, come direbbero i razionali colleghi. Chris è consapevole di avere davanti una versione idealizzata di Harey, e quindi falsa. Inizialmente il senso di colpa convive con il ribrezzo: Cerca di sbarazzarsi della “creatura”, ma la replica pare indistruttibile: è fortissima, rigenera qualsiasi danno e riappare comunque la si elimini.

Poco a poco l’uomo desiste e comincia ad accettare la presenza, giungendo ad amarla, ad abbandonarsi alla consapevole illusione. Quando Harey prenderà piena coscienza della propria natura, chiederà lei stessa ai compagni del marito di venire distrutta, e sarà accontentata.

A Chris non resterà che attendere e sperare che il pianeta gli doni nuovi crudeli miracoli. (terrediconfine.eu)

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