Lavorava il cuoio: SELLAIO

Pubblicato: 22 settembre 2011 in Storia e Culture

Quello del sellaio è un antico mestiere ormai in disuso e sopravvissuto solo grazie alla produzione di finimenti per cavalli.

Quando era un mestiere diffuso, il sellaio preparava in modo artigianale e professionale finimenti per cavalli curando anche la consegna diretta ai contadini. I materiali usati erano il cuoio, la paglia e il legno. Il pagamento avveniva di frequente in natura con uova, pollame e frutta.

Questa attività era svolta da modesti artigiani che lavoravano soprattutto nei paesini dove più immediato era il contatto con le popolazioni rurali.

Malgrado ciò e malgrado le modeste dimensioni si è attuata una selezione lasciando solo quelli più esperti che, come tanti lavori, si tramandavano di generazione in generazione. Il lavoro principale consisteva nel fare le cosiddette “collane” per i cavalli. Materie prime: cuoio, tessuto di sacco e fieno. Veniva fatto una specie di vestito cucendo il cuoio con il sacco e riempiendolo di paglia.

Veniva poi data la forma e venivano attaccati dei legni della misura del collo del cavallo. La parte con la tela costituiva l’interno della sella, a contatto con il collo per assorbire il sudore dell’animale. Il cuoio invece era all’esterno sia per motivi estetici, ma soprattutto perché era un elemento duraturo a contatto con le intemperie. (Wikipedia)

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