Il Bul’ba di un’opera letteraria di Gogol’: TARAS

Pubblicato: 26 luglio 2011 in Letterarura e Filosofia

Nikolaj Vasil’evič Gogol’ (in russo: Никола́й Васи́льевич Го́голь[?]; Bol’šie Soročincy, 20 marzo 1809 – Mosca, 21 febbraio 1852) è stato uno scrittore e drammaturgo ucraino.

Gogol’, già maestro del Realismo, si distinse per la grande capacità di raffigurare situazioni comico-mostruose sullo sfondo di una desolante mediocrità umana. Tra le opere più significative si ricordano i racconti Taras Bulba (1834) e Arabeschi (1835), la commedia L’ispettore Generale (1836), la raccolta I Racconti di Pietroburgo (1842) e il romanzo Le anime morte (1842).

A Gogol’ è stato intitolato il cratere Gogol, sulla superficie di Mercurio.

Taras Bul’ba (rus. Tарас Бульба) è una novella storica composta da Nikolaj Gogol’ nel 1834 e pubblicata nel 1835. Questa novella storica nasce da una libera rievocazione di atmosfere storiche che vanno dal XV al XVIII secolo nella quale al posto delle fredde cronache trova posto l’epica popolare.

In questa opera emergono le tematiche della duma, del canto popolare ucraino, dell’eterna lotta fra cattolici e ortodossi, dell’autonomia dei cosacchi ed il codice di onore e di dedizione che lega gli abitanti tra loro. Una nota di elogio per la libertà creativa espressiva mostrata dall’autore.

Ambientata nell’Ucraina del XV secolo, devastata dai tatari, governata dai polacchi e messa a ferro e fuoco dalle scorribande di nomadi cosacchi, tale racconto narra le imprese di uno dei condottieri di quest’ultimi, Taras Bul’ba.

Affiancato dai figli Andrej anche ed Ostap, assalta la città di Dubno, ma Andrej, per amore di una polacca, tradisce i suoi, passando nelle schiere nemiche. Durante uno scontro sarà proprio Taras in persona ad ucciderlo.

Ostap, intanto, viene fatto prigioniero e portato a Varsavia dove viene torturato e giustiziato. Nonostante il nuovo Etmano dei Cosacchi abbia concluso un accordo di pace con i polacchi, Taras giura vendetta, penetra in Polonia seguito dai cosacchi a lui fedeli ma, dopo scontri che lo vedono vincitore sul campo, viene fermato dal generale Potocki, alle porte di Cracovia. Catturato verrà torturato e in seguito arso vivo, legato ad un albero.

Dal racconto sono stati tratti vari film, tra cui:

Taras il magnifico, del 1962, diretto da John Lee Thompson e con Tony Curtis e Yul Brynner

Taras Bulba, il cosacco, del 1963, diretto da Ferdinando Baldi e con Vladimir Medar, Lorella De Luca e Fosco Giachetti

Taras Bulba, del 2009 diretto da Vladimir Bortko. (Wikipedia)

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